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Il Progetto

La Medicina Rigenerativa rappresenta la soluzione terapeutica del prossimo futuro, sia perché renderà possibile curare le malattie croniche più onerose per il sistema sanitario, sia perché introdurrà nella pratica clinica nuovi trattamenti più efficaci e meno costosi.

Prerogativa fondamentale della medicina rigenerativa è la sua multidisciplinarità; tale caratteristica comporta che, al fine di ottimizzare rapidamente prodotti commercializzabili a forte carattere innovativo, deve essere intrapresa una efficace cooperazione coordinata tra imprese ed enti pubblici di ricerca, in grado di far convergere le diverse conoscenze e tecnologie. In altri Paesi più alla avanguardia nella Medicina Rigenerativa (come Germania, Usa e Giappone) sono già state intraprese iniziative a livello politico per lo sviluppo del tessuto industriale in questo settore. La decisione è sta la medesima, cioè lo sviluppo di infrastrutture centralizzate in grado di armonizzare necessità e competenze di pubblico e privato e di gestire tutta la filiera che dalla ricerca porta al letto del paziente.

Nonostante si stimi che, nel solo continente Europeo, il giro di affari nel settore supererà i 5 miliardi di dollari entro la fine del 2015, ad oggi, in Italia non esiste alcuna strategia Nazionale volta all’armonizzazione delle molteplici discipline che sottendono la medicina rigenerativa, né alla promozione della stessa sul territorio. L’infrastruttura proposta nell’ambito del presente progetto (IRMI) avrà l’obiettivo di rispondere alla esigenza di suddetta strategia, il cui obiettivo principale sarà quello di imporre le imprese e le conoscenze Italiane in un settore che comincia oggi la sua “golden age”, e che offrirà, nei prossimi anni, eccezionali possibilità di investimento e di sviluppo.

Durante i primi 36 mesi, per i quali è richiesto l’attuale finanziamento, IRMI intende creare una rete di collaborazioni attive tra i membri dell’infrastruttura, avviando un processo di specializzazione tutta Italiana nel settore della Medicina Rigenerativa, con il fine ultimo di:

  1. potenziare le infrastrutture di biobanking, di manipolazione cellulare e di supporto alle attività di ricerca e sviluppo industriale dei prodotti per terapia avanzata, comprensiva della ricerca clinica traslazionale;
  2. offrire nuove opportunità di bancaggio autologo di cellule e tessuti, con l’esclusione del sangue cordonale;
  3. attivare e realizzare un piano triennale di formazione per nuove figure professionali nelle diverse articolazioni della medicina rigenerativa,
  4. immettere,alterminedelpercorsodiricercaesviluppo,sulmercato,:

almeno quattro tra tessuti umani decellularizzati, paste osteoinduttive termoplastiche e malleabili, tessuti ossei a taglio e dimensionamento automatizzato, membrane biologiche elettrofilate, biomatrici e polimeri biocompatibili;

un nuovo prodotto a manipolazione non rilevante, basato su scaffold innovativi, che sfruttino le carettistiche e potenzialità innovative e distintive del Degrapol®, al fine dell’ottenimento di tessuti autologici capaci di favorire la ricrescita, la migrazione e la rigenerazione cellulare

un nuovo prodotto a manipolazione non rilevante, basato su cellule staminali mesenchimali da frazione vascolare stromale del tessuto adiposo (Lipostem) per uso clinico;

almeno un prodotto a manipolazione rilevante basato su colture di cellule staminali epiteliali;

almeno un farmaco cellulare orfano per la terapia della sclerodermia;

  1. portare in fase II di sperimentazione clinica almeno due prodotti cellulari a manipolazione rilevante, basati sulla tecnologia Lipostem come fonte cellulare;
  2. portare in fase II di sperimentazione clinica almeno due prodotti cellulari a manipolazione rilevante, basato su colture di cellule staminali epiteliali;
  3. portare in fase II di sperimentazione clinica almeno 2 prodotti di terapia avanzata per la rigenerazione delle lesioni cutanee;

Le attività previste ai punti 4), 5), 6) e 7) saranno condotte seguendo un iter di sviluppo che prevede attività di ricerca industriale, sviluppo sperimentale, validazione dei risultati, brevettazione e produzione, anche a scopo sperimentale clinico.

  1. fornire servizi di consulenza e di ricerca in outsourcing su tutto il territorio, al fine di supportare le nuove aziende che intendono cominciare la loro attività in questo ambito;
  2. attività di divulgazione rivolta al pubblico, rigorosamente scientifica, dei principi e delle potenzialità della medicina rigenerativa.

Grazie all’elevato numero di gruppi che hanno aderito ad IRMI, alla competenza acquisita che assicurerà ad IRMI visibilità ed appetibilità per nuovi investitori e alla partecipazione mirata a bandi di ricerca nazionali ed internazionali, soprattutto ai finanziamenti di Horizon 2020, forte della massa critica che raccoglierà le massime competenze italiane in materia, alla fine dei primi 5 anni di attività, si prevede che l’IRMI sarà in grado di autofinanziarsi, non gravando sullo Stato ed altresì creando nuove figure professionali, nuovi posti di lavoro e promuovendo borse di studio e corsi di formazione.

La costituzione di IRMI crea la condizione perché gli obiettivi realizzativi abbiano un diverso orizzonte temporale con alcuni di essi trasferibili in prodotti per l’industria nell’arco dei 36 mesi del progetto ed altri, i cui tempi di realizzazione sono più lunghi e verranno realizzati in prospettiva di medio-lungo termine.

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