You Are Here: Home » Gli Associati » Maria Pia Hospital del GVM care & research (in breve GVM)

Maria Pia Hospital del GVM care & research (in breve GVM)

Villa Maria Pia Hospital fa parte del Gruppo Villa Maria, holding che opera in sanità, ricerca, industria biomedicale, benessere termale e servizi alle imprese: l’obiettivo è quello di promuovere il benessere e la qualità della vita.

Cuore del Gruppo è la rete integrata di Ospedali di Alta Specialità, Polispecialistici, e Day Surgery con Poliambulatorio privato: un network di strutture e competenze professionali che innerva numerose regioni italiane e si estende anche in Francia e Albania.

Una lunga tradizione, mutuata da un territorio – la Romagna – contraddistinto fino a pochi decenni fa da una fitta rete ospedaliera, ha portato il Gruppo Villa Maria ad accreditarsi come partner del Sistema Sanitario Nazionale pubblico e come polo d’eccellenza – in particolare per il trattamento delle patologie cardiovascolari – rivolgendo sempre di più la  sua attenzione alla dignità del malato e giungendo a ideare tecniche diagnostiche e chirurgiche sempre meno invasive, a fianco di protocolli terapeutici su misura del paziente.

Il Gruppo Villa Maria investe annualmente ingenti risorse in tecnologie per elevare la qualità dell’assistenza sanitaria: dei 1700 posti letto complessivi, 160 sono destinati alla terapia intensiva e alla Rianimazione; a questi si affiancano 14 laboratori di emodinamica, 5 acceleratori lineari per la Radioterapia.

Notevoli gli investimenti nella diagnostica: oltre alle 10 RMN e alle 16 TAC, il Maria Pia Hospital del GVM care & research (in breve GVM). è tra i pochissimi centri italiani che dispongono del “Gamma knife”, il cosiddetto bisturi a raggi gamma, sofisticata apparecchiatura utilizzata per il trattamento non invasivo (quindi senza intervento chirurgico) della patologie cerebrali, soprattutto neoplasie. Recente anche l’acquisizione di una Tac-Pet, apparecchiatura che  “legge” le cellule tumorali consentendo così una diagnosi più completa nei pazienti neoplastici.

Partner Maria Pia Hospital del GVM care & research (in breve GVM).

1)              Gruppo di Ricerca BIOMAT

DENOMINAZIONE ATTIVITÀ
Biopolymers as biomaterials for applications in regenerative medicine
SOGGETTO ATTUATORE Università degli Studi di Trieste,Dipartimento di Scienze della Vita
SEDE DI ATTUAZIONE Via Licio Giorgieri, 5 – 34127 TRIESTE
RIFERIMENTI biomat@units.it

 

Il gruppo di ricerca diretto dal Prof. Sergio Paoletti (gruppo BIOMAT) è attualmente impegnato in diverse attività per la progettazione di nuovi biomateriali ingegnerizzati, per applicazioni principalmente nei settori dell’ortopedia, dell’odontoiatria e della chirurgia interna. Tali materiali sono tipicamente basati su biopolimeri, in particolare alginato, chitosano e acido ialuronico. I materiali sviluppati, di c.d. terza generazione, oltre ad essere essi stessi bioattivi su cellule e tessuti di impianto, sono il risultato di un disegno molecolare finalizzato particolarmente al delivery di cellule, anche staminali.

Lo sviluppo di tali biomateriali viene effettuato attraverso una caratterizzazione in parallelo degli aspetti propri del materiale e delle risultanti proprietà biologiche in un processo di feedback continuo per ottimizzarne le prestazioni complessive. I materiali sono così valutati sulla base delle loro proprietà chimico-fisiche, morfologiche e meccaniche; gli effetti biologici del biomateriale vengono testati prima in vitro su cellule eucariotiche (test di citotossicità, proliferazione, differenziazione,…) e su cellule batteriche (efficacia antimicrobica, formazione di biofilm) e infine in modelli in vivo.

Nell’ambito del progetto europeo “NEWBONE” (FP6), volto a sviluppare un impianto osseo a base polimerica, il gruppo di ricerca BIOMAT ha concentrato la propria attività di ricerca sulle modificazioni della superficie dell’impianto per dotarlo sia di attività antibatterica e che di proprietà osteoconduttive: a tal fine, sono stati aggiunti alla matrice polisaccaridica (rispettivamente) nanoparticelle di argento e/o nano-idrossiapatite ottenendo costrutti bioattivi in grado di interagire con le cellule nella maniera desiderata.

Sono in corso di sviluppo anche sistemi a base di membrane polisaccaridiche nanocomposite per applicazioni topiche (es. ustioni, ulcere) con l’obiettivo di mantenere il tessuto idratato e allo stesso tempo esercitare attività antimicrobica.

Recentemente il gruppo di ricerca BIOMAT ha iniziato il coordinamento del progetto europeo “AnastomoSEAL” (FP7), con l’obiettivo di sviluppare una membrana bioattiva per la prevenzione della deiscenza anastomotica, una grave complicanza che può verificarsi dopo resezione chirurgica nella regione colo-rettale.

 

Attività gruppo BIOMAT

L’attività del gruppo BIOMAT dell’Università di Trieste verrà articolata essenzialmente sui punti 1, 3 e 7 delle attività del progetto. In dettaglio;

Attività 1). Il gruppo è attivo da molti anni nella preparazione di strutture tridimensionali per la coltura e l’espansione di cellule primarie e staminali. Tali strutture sono basate sull’utilizzo di biopolimeri (polisaccaridi) altamente biocompatibili, di basso costo e che vengono già prodotti rispettando gli standard GMP. L’esperienza del gruppo spazia dalla caratterizzazione completa (chimico-fisica e meccanica) delle materie prime e delle strutture tridimensionali, alla loro sterilizzazione terminale e al loro utilizzo sperimentale con diversi tipi cellulari e tessuti. In quest’ultimo campo sono state sviluppate e ottimizzate procedure per la valutazione delle attività cellulari all’interno delle matrici biopolimeriche stesse. L’enorme versatilità dei biopolimeri utilizzati e le possibilità offerte da una loro combinazione sinergica permette di ottenere strutture custom –made adattabili alle esigenze delle cellule o dei tessuti con cui vengono a contatto. A seconda della modalità di preparazione, le matrici biopolimeriche possono assumere la funzione di strutture tridimensionali stabili per supportare la crescita e il differenziamento cellulare post- o pre-impianto oppure, grazie alla reversibilità del processo di formazione, esse possono fungere da bireattori facilmente degradabili una volta raggiunta la maturazione cellulare ritenuta opportuna. In questo senso, il gruppo BIOMAT dell’Università di Trieste ha sviluppato scaffold nanocompositi tridimensionali contenenti idrossiapatite per l’ingegneria del tessuto osseo che sono già stati testati su cellule staminali mesenchimali e in vivo. Inoltre, il gruppo è attualmente in grado di produrre strutture flessibili, basate su combinazioni di biopolimeri di origine naturale, per la proliferazione e la stimolazione di colonociti e fibroblasti.

La flessibilità dei biopolimeri utilizzati permette inoltre una loro modificazione chimica indirizzata a decorarli con molecole segnale specifiche per la stimolazione cellulare e tissutale. In tal senso, il gruppo possiede le conoscenze per introdurre, sulla catena biopolimerica, strutture peptidiche di adesione (es. RGD) o oligosaccaridiche.

Attività 3). L’offerta formativa del gruppo BIOMAT dell’Università di Trieste si focalizza sull’approfondimento delle tematiche legate all’utilizzo dei biomateriali per l’ingegneria tissutale che coprono le attività wet bench e in vitro. Per quel che riguarda la prima attività, l’offerta si concentra sul fornire le competenze chimico-fisiche e ingegneristiche per la caratterizzazione estensiva dei biomateriali e la loro sterilizzazione. Per quel che riguarda l’offerta formativa per la caratterizzazione in vitro dei biomateriali, il gruppo mette a disposizione le competenze acquisite nel capo delle colture cellulari e tissutali su strutture di supporto tridimensionali sia in forma di idrogeli, compresa l’incapsulazione cellulare, che di scaffold rigidi che di membrane a diversa porosità.

Attività 7). Il gruppo BIOMAT di Trieste è disponibile per la fornitura di consulenze in outsourcing, in particolare a partner industriali, nel solca di una collaudata esperienza.

 

Pubblicazioni rilevanti

The role of Galectin-1 in the interaction between chondrocytes and a lactose-modified chitosan” P. Marcon, E. Marsich, A. Vetere, P. Mozetic, C. Campa, I. Donati, F. Vittur, A. Gamini, S. Paoletti. Biomaterials 26, 2005, 4975– 4984.

The aggregation of pig articular chondrocyte and synthesis of extracellular matrix by a lactose-modified chitosan” I. Donati, S. Stredanska, G. Silvestrini, A. Vetere,, P. Marco, E. Marsich, P. Mozetic, A. Gamini, S. Paoletti,

F. Vittur. Biomaterials 26, 2005, 987–998.

Alginate/lactose-modified chitosan hydrogels: A bioactive biomaterial for chondrocyte encapsulation.” E. Marsich, M. Borgogna, I. Donati, P. Mozetic, B. L. Strand, S. Gomez Salvador, F. Vittur, S. Paoletti J Biomed Mater Res 84a, 2008, 364–376.

Alginate/Hydroxyapatite Biocomposite For Bone Ingrowth: A Trabecular Structure With High And Isotropic Connectivity” G. Turco, E. Marsich, F. Bellomo, S. Semeraro, I. Donati, F. Brun, M. Grandolfo, A. Accardo, and S. Paoletti. Biomacromolecules 10, 2009, 1575–1583.

Non-cytotoxic Silver Nanoparticle-Polysaccharide Nanocomposites with Antimicrobial Activity” Andrea Travan, Chiara Pelillo, Ivan Donati, Eleonora Marsich, Monica Benincasa, Tommaso Scarpa, Sabrina Semeraro, Gianluca Turco, Renato Gennaro, and Sergio Paoletti. Biomacromolecules 10, 2009, 1429–1435.

Surface Modification and Polysaccharide Deposition on BisGMA/TEGDMA Thermoset. Andrea Travan, Ivan Donati, Eleonora Marsich, Francesca Bellomo, Satish Achanta, Mila Toppazzini, Sabrina Semeraro, Tommaso Scarpa, Vittorio Spreafico, and Sergio Paoletti. Biomacromolecules 11, 2010, 583–592.

 

Brevetti

Donati, I.; Marsich, E.; Paoletti, S.; “Polymer mixtures of anionic and cationic polysaccharides and use thereof”. Brevetto italiano No. PD2006A000202 con estensione PCT, Patent Application WO/2007/135116A1; US20090197832; EP2021408A1

Donati, I.; Marsich, E.; Paoletti, S.; “Hydrogels of polysaccharides mixtures for tissue engineering and as carriers of active compounds”. Brevetto italiano No. PD2006A000203 con estensione PCT, Patent Application WO/2007/135114A1; US20090202640; EP2021408A1; EP2029629B1

Donati, I.; Marsich, E., Travan, A.; Paoletti, S.; “Nanocomposite materials based on metallic nanoparticles stabilized with branched polysaccharides“. Deposito italiano No. PD2008A000219 con estensione PCT, Patent Application WO 2010/010122

Donati, I., Marsich, E., Travan, A.; Paoletti, S. “Three-dimensional nanocomposite materials consisting of a polysaccharidic matrix and metallic nanoparticles, preparation and use thereof”. Deposito italiano No. PD2008A000220 con estensione PCT, Patent Application WO 2010/010123

Scroll to top